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sabato 21 luglio 2018

Attualità sabato 18 novembre 2017 ore 12:03

Area Borgo Verde, il Comune risparmia 1,4 milioni

L'amministrazione comunale non dovrà più versare a Rfi il saldo per l'acquisto della ex area ferroviaria fra la stazione e lo stabilimento Ruffino



PONTASSIEVE — Grazie a un nuovo accordo siglato con Rete Ferroviaria Italiana, il Comune potrò risparmiare 1.400.000 euro che avrebbe dovuto versare entro il 2017 come saldo dell’acquisto dell’ex area ferroviaria compresa fra la stazione e lo stabilimento Ruffino, due ettari di terreno denominati Borgo Verde.

Ma facciamo un passo indietro. Nel lontano 2001 il Comune di Pontassieve acquistò dalle Ferrovie dello Stato la proprietà in questione per 2.788.867 euro.

Il contratto di compravendita dell’area prevedeva il pagamento di un saldo di 1.425.421 euro. In alternativa Rete Ferroviaria Italiana nel contratto si riservava la possibilità di chiedere al Comune la realizzazione e la cessione in proprietà di un nuovo fabbricato da realizzarsi dentro l’area, per consentire la ricollocazione della sede della Polfer e del Dopolavoro Ferroviario. 

Nel 2011 tale impegno fu confermato anche nella nuova convenzione sottoscritta tra il Comune e Rete Ferroviaria Italiana fissando il termine di 5 anni dall’esito di un bando di gara congiunto per la cessione delle due aree di “Borgo Verde” e “Borgo Nuovo”.

Nel 2012 le due aree sono state messe in vendita in modo congiunto ma l’asta è andata deserta. Trascorsi quindi cinque anni dall’asta, il 2017 era l’anno entro il quale il Comune di Pontassieve avrebbe dovuto corrispondere il saldo per l’acquisto dell’area. 

Il nuovo accordo raggiunto ha consentito di modificare questo impegno lasciando in proprietà ad RFI gli attuali edifici del Dopolavoro Ferroviario e della Polfer ed evitando in questo modo al Comune di versare il saldo di acquisto dell’area. 

"L’accordo costituisce un vantaggio importante per l’amministrazione comunale poiché consente di scongiurare un ulteriore indebitamento del Comune pari a 1.425.421 che si sarebbe sommato a quanto già versato per l’acquisto dell’area - si legge in una nota del Comune - Tali immobili, oltretutto, se fossero rimasti di proprietà del Comune avrebbero continuato ad ospitare le funzioni attuali: la sede Polfer di Pontassieve, che continuerà a rimanere operativa, e il Dopolavoro Ferroviario. I due immobili infatti non sono mai entrati nella piena disponibilità dell’amministrazione comunale e necessariamente avrebbero mantenuto la loro destinazione anche negli anni futuri".

“Ringrazio i vertici di Rete Ferroviaria Italiana e in modo particolare l’amministratore delegato Maurizio Gentile per aver lavorato con noi ad una soluzione della vicenda - ha commentato la sindaca del comune di Pontassieve Monica Marini - Siamo soddisfatti di questo risultato, perché potremo destinare queste risorse ad interventi più utili e prioritari, a partire dalle scuole del nostro Comune nelle quali sono già in corso importanti investimenti. A questo si aggiunge la proposta interessante che ci è stata sottoposta recentemente riguardo il recupero dell’area ferroviaria e che speriamo possa essere una opportunità concreta per restituire l’area ai nostri cittadini.”

Nelle scorse settimane è stata formalizzata all’amministrazione comunale una proposta che, pur dimezzando le volumetrie previste dal regolamento urbanistico vigente, potrebbe consentire di realizzare nella ex area ferroviaria alcuni importanti obiettivi come il parcheggio scambiatore e la nuova casa della salute oltre a 25 alloggi di edilizia residenziale pubblica da cedere al Comune.



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