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domenica 22 luglio 2018

Attualità venerdì 31 marzo 2017 ore 10:48

Il futuro del Comune nei prossimi 15 anni

Il sindaco Benucci

Il consiglio comunale ha approvato il nuovo piano strutturale. Benucci: "Era uno dei punti fondamentali del programma". L'ultimo piano risale al 1996



REGGELLO — Il consiglio comunale di Reggello ha approvato definitivamente il nuovo piano strutturale. Dopo un percorso lungo tre anni, finalmente il Comune si è dotato del suo rinnovato strumento urbanistico. L’approvazione in Consiglio è avvenuta con 12 voti favorevoli provenienti dai consiglieri di maggioranza , 4 contrari dei consiglieri del Movimento 5 stelle e di quelli di Nuova Reggello e Sinistra di Reggello FDS, ed un astenuto del gruppo Percorso Comune. 

“L’approvazione del nuovo Piano Strutturale – ha spiegato il sindaco Cristiano Benucci – era uno dei punti fondamentali del nostro programma elettorale, è stato un impegno importante e siamo soddisfatti di avere portato a termine tutto l’iter. Con l’approvazione definitiva in consiglio comunale consegnamo ai nostri cittadini uno strumento urbanistico aggiornato alle nuove norme legislative e nelle pericolosità geologica, sismica ed idraulica. Attraverso scelte anche coraggiose il piano programma lo sviluppo del nostro comune per i prossimi 15 anni”.

Il nuovo piano strutturale, come ha spiegato Benucci, si allinea ai vincoli posti dal piano di indirizzo territoriale della Regione Toscana, ha portato all’aggiornamento delle carte dei vincoli, in particolare per quanto riguarda la parte geologica, sismica e idraulica e soprattutto, questa è la novità più importante, si adegua alla legge regionale 65/2014 che richiede l’indicazione del confine del territorio urbanizzato. Quest’ultimo è, infatti, l’elemento di novità della legge: all’interno del territorio urbanizzato saranno regolate le aree di edificazione residenziale e produttiva, al di fuori di questo ci sarà una speciale normativa per i territori rurali che consentirà il mantenimento, l’adeguamento ed il recupero del patrimonio esistente senza ulteriore espansione. 

Inoltre il nuovo strumento urbanistico scaturisce dall’analisi della situazione congiunturale di oggi che è profondamente diversa da quella di venti anni fa (l’ultimo piano fu redatto nel 1996 e approvato definitivamente nel 1997), sia in termini di fabbisogno di espansione abitativa, sia riguardo alla limitazione del consumo di suolo e di recupero del patrimonio edilizio esistente.

Il piano verrà ora trasmesso alla Regione Toscana per i propri adempimenti ed entrerà in vigore dopo la pubblicazione sul BURT.



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