comscore
QUI quotidiano online. Registrazione Tribunale di Firenze n. 5935 del 27.09.2013
PONTASSIEVE
Oggi 18°23° 
Domani 15°23° 
Un anno fa? Clicca qui
Qui News valdisieve, Cronaca, Sport, Notizie Locali valdisieve
giovedì 04 giugno 2020

PAROLE MILONGUERE — il Blog di Maria Caruso

Maria Caruso

MARIA CARUSO - “Una vita da vivere” è il primo libro che ha scritto dopo aver visto il primo cielo a San Felipe in Venezuela ed aver fatto il primo ocho atràs a Pisa. E' in Italia dal 1977 e per tre anni ha abitato in Sicilia. Le piace raccontarsi e raccontare con le parole che le passano per la testa ballando un tango in milonga. Su Facebook è Marina de Caro

Il principiante e shoshin

di Maria Caruso - sabato 14 febbraio 2015 ore 16:51

Shoshin è un termine che indica la mente del novizio ovvero la mente che “decide” di iniziare la pratica religiosa buddhista. In particolare, nel Buddhismo Zen è inteso come "Mente del principiante" riferendosi al possedere un atteggiamento di apertura, determinazione, passione e assenza di preconcetti quando si studia una materia, anche quando si studia a un livello avanzato, proprio come farebbe un principiante. Se poi consideriamo che nella testa del principiante vi siano molte possibilità rispetto a quella dell’esperto che ne possiede soltanto alcune, dovremmo essere tutti felici di considerarci sempre dei principianti. 

Ad ogni modo il novizio del tango argentino ha delle connotazioni specifiche rispetto a chi è già avviato alla pratica del ballo. Il neo tanghero ha generalmente scarpe inadeguate. Le donne poi portano tacchi altissimi camminano come i funamboli cercando l’equilibrio spostando il corpo da una parte all’altra e mentre ballano, si aggrappano al malcapitato di turno perfino quando sono riaccompagnate a sedere. Gli uomini chiedono scusa a ogni passo sbagliato e si fermano in mezzo alla pista per riprendere il passo base con considerevoli vuoti di memoria sulle sequenze imparate a scuola. Le donne a loro volta stanno in tensione e si sentono morire all’idea di dover fare bolei, ganchi e volcadas quando hanno la sfortuna di ballare con un tanghero poco accorto del livello raggiunto dalla ballerina. 

La postura, i cambi pesi, le braccia ferme e la dissociazione sono ancora parole sconosciute e ripensando a quanto insegnano i maestri durante le lezioni, ballano come androidi sbarcati di recente sul pianeta. Troppe le cose da pensare: testa dritta, spalle rilassate, braccia morbide, torsione del busto e altro per godere del vero Tango. 

Gli uomini impiegano un po’ di tempo prima di buttarsi nella mischia e quando si lanciano, spesso, sono già sudati prima ancora di cominciare. Devono aspettare il momento propizio cioè quando la pista si libera e cioè mai; partire a tempo di musica, e spesso, il tempo giusto non coincide con lo spazio disponibile; e ancora, il tempo corretto, lo spazio disponibile non trovano pronta la ballerina che non “parte” insieme con l’uomo in questione poiché si era dimenticato di cambiare peso e di dare il segnale alla donna con cui sta ballando, si fa per dire. 

Una volta partiti, evitano di fermarsi per i problemi sopra accennati e si lanciano pertanto in slalom e sorpassi a uso “Valentino Rossi” alla guida della sua moto. Difatti con le braccia spostano la compagna in qua e in la e si arrabbiano pure adducendo a lei la responsabilità dell’errore, anche se la ragazza ha già un’esperienza decennale, esordendo tornato a sedere con un compagno di scuola: “Questa non mi segue…!”

Coloro che ballano con il proprio compagno/a invece litigano di continuo sia durante la lezione sia durante las milongas incolpandosi a vicenda quando un passo non riesce. Nessuno dei due riesce comunque a rilassarsi e una volta tornati a casa hanno entrambi bisogno di recuperare la fatica e l’ansia da prestazione. Gli abiti indossati in genere non sono attribuiti al livello di tango ma allo stile personale e pertanto non possiamo distinguere un principiante solo da questo; siamo capaci in generale osservare una differenza di genere: più la donna è principiante più cerca di attirare l’attenzione con “mantovane” al posto delle gonne e non si capacitano del perché nonostante ciò non vengono invitate dai tangheri più bravi; l’uomo all’opposto più è principiante maggiormente vorrebbe mimetizzarsi con la tappezzeria delle sedie giusto per passare inosservato e farsi vedere il meno possibile. 

I due sessi hanno una repulsione per le mirada e i cabezei in quanto le donne stanno a testa bassa invece di sostenere lo sguardo o di cercarlo e sperano, entrando in conflitto con il motivo per il quale sono li e cioè di ballare, di non essere invitate; l’uomo invece non si accorge quando sta ricevendo un’esortazione a ballare, limitandosi a guardare con occhi vitrei tutte e nessuna. La fase del principiante dura meno nella donna rispetto all’uomo poiché già alla fine del primo anno le donne si sentono intermedie al contrario dell’uomo in cui occorrono almeno due o tre anni. Altra categoria di cui parlare ma per la prossima volta. Ricordando a tutti che ci siamo passati tutti vi mando un abbraccio tanghero.

Maria Caruso

Articoli dal Blog “Parole milonguere” di Maria Caruso

 
Programmazione Cinema Farmacie di turno

Ultimi articoli Vedi tutti

Attualità

Attualità

Attualità

Attualità