Cronaca

Un boato e lo stabilimento prende fuoco

L'incendio nell'impianto farmaceutico ha sprigionato un'alta colonna di fumo nero visibile a distanza. Sono esplosi vapori infiammabili

La colonna di fumo sprigionata dall'incendio

Un boato dovuto all'esplosione di vapori infiammabili in una vasca di recupero di solventi e poi l'incendio ad avvolgere lo stabilimento di produzione farmaceutica: è successo verso le 8 di stamani nella zona industriale di Reggello. Il rogo non ha provocato feriti, e un lavoratore sottoposto in via precauzionale a verifiche mediche è stato valutato come codice bianco. 

I vigili del fuoco sono accorsi in località Filarone dal distaccamento di Figline Valdarno anche con un'autobotte. Domate le fiamme, gli specialisti del nucleo Nbcr (Nucleare Biologico Chimico Radiologico) effettuato le rilevazioni strumentali e il monitoraggio della zona interessata dall’evento per verificarne le condizioni di sicurezza.

La prefettura di Firenze fin dalle 9,45 ha convocato il Centro coordinamento soccorsi (Ccs) a cui hanno preso parte vigili del fuoco, del sindaco di Reggello, forze di polizia, protezione civile della Città metropolitana, di Arpat e Autostrade per l’Italia. "L'incendio sviluppatosi a seguito della deflagrazione - recita la nota prefettizia - è stato prontamente estinto e la situazione risulta costantemente monitorata. Allo stato, non sono emerse criticità tali da richiedere l'adozione di ulteriori misure".

Il Comune di Reggello, anche tramite i social, ha reso noto che l'area interessata dalle fiamme "risulta circoscritta all'interno dello stabilimento" ed ha rassicurato la popolazione: "Non risultano rischi per la salute". Di simile tenore la comunicazione diffusa dal Comune di Figline Valdarno.

Esiti riconfermati poi attorno alle 13,30 dallo stesso Ccs. "I Vigili del fuoco hanno riferito che l'evento è stato rapidamente contenuto, escludendola presenza di emissioni tossiche - si legge nella nota - secondo quanto riferito, le acque impiegate per lo spegnimento sono rimaste confinate all'interno delle vasche di contenimento dell'impianto e non risultano dispersioni all'esterno. Nel corso della riunione è stato inoltre dato atto che un dipendente dell’impianto è stato sottoposto, in via precauzionale, ad accertamenti sanitari, classificato comunque in codice bianco".