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domenica 25 agosto 2019

Cronaca lunedì 15 luglio 2019 ore 14:00

Processo ai genitori di Renzi, sentenza a ottobre

il Palazzo di giustizia di Firenze

Tiziano Renzi e Laura Bovoli sono a giudizio per false fatture. Hanno presentato memorie difensive. D'Agostino: "Pagai per sudditanza psicologica"



FIRENZE — Alla fine niente domande in aula per Tiziano Renzi e Laura Bovoli, i genitori dell'ex premier Matteo nel processo in sono imputati con l'accusa di false fatture insieme all'imprenditore Luigi D'Agostino, quest'ultimo accusato anche di truffa (vedi qui sotto gli articoli collegati).

Oggi i coniugi Renzi hanno depositato in tribunale tramite i loro legali dichiarazioni spontanee scritte in cui hanno ribadito la loro innocenza. "I coniugi Renzi hanno sostenuto che le due fatture contestate sono assolutamente vere, relative a prestazioni effettivamente eseguite e che le tasse e le imposte relative sono state regolarmente versate" ha spiegato l'avvocato difensore Federico Bagattini.

Per quanto riguarda l'imprenditore D'Agostino, questa mattina ha rilasciato dichiarazioni spontaee ribadendo di non aver fatto alcuna fattura falsa e di non aver mai commesso truffe. Per quanto riguarda le due fatture della società dei Renzi Eventi6, una da 140mila euro l'altra da ventimila, ufficialmente corrispettivo di consulenze per rilanciare l'outlet The Mall di Reggello, D'Agostino, a quel tempo amministratore della società aveva commissionato le fatture, ha dichiarato: "Quando ho visto l'importo delle fatture sono rimasto perplesso ma i coniugi Renzi erano i genitori del presidente del Consiglio, ho subìto la sudditanza psicologica e ho ritenuto di non contestarle". "Dopo questo fatto - ha detto ancora D'Agostino - non ho più avuto rapporti di lavoro con Tiziano Renzi".

Tiziano Renzi nella memoria difensiva ha scritto di aver sempre lavorato e di non aver avuto bisogno del figlio per lavorare". "Se è un reato chiamarsi Renzi - ha scritto il padre dell'ex premier - allora sono colpevole e non c'è bisogno di celebrare un processo. Giudicatemi per le prestazioni che ho svolto e per le tasse che ho pagato, non per il nome che porto".

La sentenza del processo è prevista per il 7 Ottobre.



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