QUI quotidiano online. Registrazione Tribunale di Firenze n. 5935 del 27.09.2013
PONTASSIEVE
Oggi 9° 
Domani 10° 
Un anno fa? Clicca qui
Qui News valdisieve, Cronaca, Sport, Notizie Locali valdisieve
sabato 29 febbraio 2020

Attualità sabato 28 dicembre 2019 ore 09:50

Usl, un questionario per i pazienti

"Ci racconta la sua esperienza in ospedale?" Oltre 4mila i pazienti che hanno già aderito all'indagine dell'azienda sanitaria



PRATO — Gestione del dolore e dell'ansia, umanità e rispetto, chiarezza nelle informazioni. Sono questi alcuni degli argomenti al centro dell'indagine PREMs (Indagine di esperienza del servizio di ricovero ordinario ospedaliero) promossa dalla Regione Toscana e realizzata dall'Ausl Toscana centro in collaborazione con il Laboratorio MeS (Management e Sanità) della Scuola Sant'Anna di Pisa.

Per partecipare al questionario i pazienti lasciano il loro numero di cellulare o un indirizzo email e a 24 ore dalla dimissione ricevono un sms o una email contenente un link personalizzato per accedere e compilare il questionario online.

Fino al giorno della Vigilia sono state 4200 le adesioni al questionario arrivate da tutti i presidi ospedalieri dei territori di Firenze, Empoli, Pistoia e Prato, ma l'indagine è sempre in corso e non è campionaria: tutti i pazienti dimessi da un ricovero ordinario possono quindi essere invitati a partecipare dal personale ospedaliero.

"Il questionario - sottolinea l'Usl centro- prende in esame l'intero percorso del paziente: dall'accesso, al ricovero fino alle dimissioni. I risultati sono molto positivi e le punte di eccellenza riguardano la comunicazione e il coinvolgimento (77 per cento), il rispetto e l'umanità (78) e la professionalità e il lato umano (88)".

La dottoressa Daniela Matarrese, direttore della rete ospedaliera aziendale, commenta così i dati: "Per quanto riguarda la relazione umana che si stabilisce tra il paziente e tutti gli operatori sanitari, il lavoro di team coordinato fra i sanitari che si succedono nel percorso di cura, le informazioni ricevute al momento delle dimissioni, le risposte e i racconti narrativi analizzati sono molto positivi, ed in particolare la gran parte dei ricoverati ha dichiarato di 'sentirsi preso in cura come persona e non come paziente'. Molte informazioni interessanti sono disponibili nei commenti aperti, in cui i pazienti indicano cosa è rilevante per loro e chi e cosa ha fatto la differenza nella loro esperienza".

"Sicuramente - aggiunge Matarrese- ci sono indicazioni per lavorare ancora, ad esempio per quanto riguarda il coinvolgimento dei pazienti nella decisione delle cure e negli aspetti legati al comfort per alcuni ospedali (dalla pulizia, al rumore all'illuminazione) e quindi i servizi anche se giudicati di buona qualità dovranno essere ulteriormente migliorati".



Tag

Zaia: «Grazie all'igiene dei veneti solo 116 positivi, i cinesi? Li abbiamo visti tutti mangiare i topi vivi»

Ultimi articoli Vedi tutti

Attualità

Attualità

Cronaca

Cronaca