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martedì 10 dicembre 2019

Attualità mercoledì 13 novembre 2019 ore 12:38

Don Luigi Verdi a Figline, al via le prenotazioni

Don Luigi Verdi con Papa Francesco

Per motivi di sicurezza solo cento persone potranno ascoltare il sacerdote, nato a San Giovanni Valdarno, ora responsabile della Fraternità di Romena



FIGLINE INCISA — Ogni volta che don Luigi Verdi - “don Gigi” per i suoi tanti amici - torna a parlare nel suo Valdarno, gli incontri risultano particolarmente affollati. Il 25 novembre, alle ore 18.30, il responsabile della Fraternità di Romena (Pratovecchio Stia) parlerà nella sala “Lorenzo Bonechi” allestita di fianco alla chiesa della Poggerina, nel comune di Figline e Incisa.

Il tema della serata sarà: “L’amore, fattelo bastare” argomento che il sacerdote di San Giovanni Valdarno tratterà nei numerosi impegni, già programmati fino a giugno 2020 in varie parti d’Italia.

Dopo la conferenza di don Verdi, seguirà una cena organizzata dalla comunità della Poggerina. Per motivi di sicurezza, alla serata organizzata a Figline non potranno assister più di 100 persone. Le prenotazioni vanno fatte al numero 055.9502020.

Don Gigi è un sacerdote molto conosciuto per il suo impegno nell’aiutare gli altri e per la Fraternità di Romena, un luogo d’incontro per migliaia di persone provenienti da tutta Italia. In pochi anni la Pieve casentinese, collocata a metà strada tra Camaldoli e La Verna, che fino al 1991 era sporadicamente visitata solo da qualche gruppo di turisti e utilizzata dai pochi parrocchiani, sotto la spinta di Don Verdi è divenuta un luogo d'incontro per migliaia e miglia di persone: gente straziata da una perdita, da un dolore, oppure immersa in una profonda crisi esistenziale o religiosa. “La bellezza – afferma don Luigi – è quando riesci a trasformare le tue ferite da maledizione in benedizione”. Sopra un legno, collocato all’ingresso della comunità casentinese, c’è scritta questa frase “Vieni, chiunque tu sia: sognatore, devoto, vagabondo, poco importa. Vieni anche se hai infranto i tuoi voti mille volte”.



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