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giovedì 14 novembre 2019

Attualità giovedì 31 ottobre 2019 ore 08:00

La Asl conferma il taglio del medico 118 a Incisa

Associazioni e sindaca chiedono all'azienda Usl Toscana Centro un medico h12, in supporto a quello h24 presente su Figline



FIGLINE INCISA — Mancato accordo sull’organizzazione del 118 al tavolo che si è riunito ieri mattina in municipio a Figline: la sindaca Giulia Mugnai e le associazioni di volontariato coinvolte nel servizio di emergenza (Croce Azzurra di Figline, la Croce Rossa di Incisa e l’Arciconfraternita di Misericordia di Figline, rappresentata anche dal Presidente regionale delle Misericordie, Alberto Corsinovi) hanno chiesto alla Asl Toscana Centro la conferma del medico h12 su Incisa, in supporto a quello presente h24 su Filgine, ma dall'azienda sanitaria è arrivato un no deciso.

Per l’Azienda Usl Toscana Centro erano presenti Simone Magazzini e Piero Paolini, del Dipartimento Emergenza e area critica, che hanno rappresentato l’impossibilità di garantire la presenza di un medico del 118 a Incisa, poiché al momento l’azienda sanitaria non dispone di un sufficiente numero di professionisti tali da garantire la copertura medica nei vari presidi. Di fronte a questa posizione, sindaca e rappresentanti associativi hanno rilevato l’impossibilità di trovare un’intesa e hanno deciso di riaggiornare il tavolo, alla presenza del direttore generale Paolo Morello Marchese. 

“Abbiamo convocato il tavolo di stamani per discutere, con tutti i soggetti coinvolti, del futuro del 118 territoriale, nell’ottica di trovare un accordo sulla sua organizzazione – ha spiegato Mugnai -, ma non è stato possibile raggiungerlo, perché ad oggi non ci sono sufficienti garanzie sul reintegro del professionista sul territorio. Nonostante gli incontri precedenti, le posizioni dell’Amministrazione comunale, delle associazioni e dell’Ausl restano, quindi, distanti, dal momento che i rappresentanti dell’azienda sanitaria ci hanno segnalato una carenza di organico in servizio su tutto il territorio. Per questo, con prospettiva futura, va chiarito quali sono le intenzioni dell’Ausl in merito all’organizzazione del 118 su Figline e Incisa Valdarno, fermo restando l’importanza e la necessità di vedere presidiato e rafforzato, con un professionista a Incisa, il nostro presidio territoriale”.

“L’interruzione del presidio da parte del medico, e la presenza sostitutiva dell’infermiere, ci è stata rappresentata dall’Asl come soluzione estiva, limitata al periodo di ferie del personale sanitario – ha sottolineato il presidente regionale delle Misericordie, Alberto Corsinovi -. In realtà, ad oggi, l’Ausl non ha manifestato alcuna volontà di reintegro del servizio medico, ma al contrario continua a mantenere il presidio infermieristico. Ritengo quindi che una riorganizzazione del servizio di questo tipo, sganciata da un piano organico completo e puntuale, sia inaccettabile sia dal punto di vista del metodo che del merito”.



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