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Scompenso cardiaco in Sicilia, esperti a confronto sulla gestione delle cure

PALERMO (ITALPRESS) – Promuovere un confronto sulla necessità di rafforzare la diagnosi tempestiva, la presa in carico multidisciplinare e l’organizzazione territoriale dei percorsi dedicati allo scompenso cardiaco in Sicilia. Questo l’obiettivo del Consensus Paper sviluppato nell’ambito del progetto “Scompenso Cardiaco: dalla visione nazionale all’implementazione regionale”, presentato a Palermo, presso l’Assemblea Regionale Siciliana. Nel corso dell’iniziativa […]



PALERMO (ITALPRESS) – Promuovere un confronto sulla necessità di rafforzare la diagnosi tempestiva, la presa in carico multidisciplinare e l’organizzazione territoriale dei percorsi dedicati allo scompenso cardiaco in Sicilia. Questo l’obiettivo del Consensus Paper sviluppato nell’ambito del progetto “Scompenso Cardiaco: dalla visione nazionale all’implementazione regionale”, presentato a Palermo, presso l’Assemblea Regionale Siciliana. Nel corso dell’iniziativa è stata richiamata la rilevanza clinica e organizzativa dello scompenso cardiaco, condizione cronica ad alto impatto sul Servizio Sanitario Regionale. Particolare attenzione è stata dedicata al rafforzamento della presa in carico clinica del paziente. Salvatore Novo, già Presidente della Sezione Regionale Siciliana della Società Italiana di Cardiologia, ha richiamato come “la gestione dello scompenso cardiaco richieda un inquadramento clinico accurato e una presa in carico strutturata, capace di integrare cardiologia, medicina interna, Medicina Generale e servizi territoriali. Il paziente con scompenso presenta spesso comorbidità e profili di rischio complessi, che richiedono competenze coordinate e criteri chiari di accesso agli approfondimenti. Un percorso regionale condiviso può contribuire a consolidare appropriatezza e continuità delle cure”. Nel corso della conferenza stampa è stato approfondito il ruolo dell’assistenza domiciliare integrata quale componente strategica per ridurre il ricorso improprio all’ospedale. Giuseppe Leonardi, Specialista Unità di Scompenso Cardiaco Avanzato, A.O.U. “Policlinico – V. Emanuele” di Catania, ha evidenziato come “l’assistenza domiciliare rappresenti una leva decisiva per gestire meglio i pazienti anziani, fragili o ad alta complessità, soprattutto dopo un ricovero per scompenso cardiaco. Un modello domiciliare strutturato, integrato con infermieristica dedicata, teleconsulto e strumenti di controllo clinico, può intercettare precocemente i segnali di peggioramento e ridurre accessi impropri in pronto soccorso e riospedalizzazioni evitabili”. Soffermandosi sul ruolo della Medicina Generale per l’intercettazione precoce del paziente, Riccardo Scoglio, Segretario Regionale Sicilia della Società Italiana dei Medici di Medicina Generale e delle Cure Primarie, ha sottolineato che “il Medico di Medicina Generale rappresenta il primo punto di osservazione del paziente a rischio o con sintomi iniziali, ma deve poter operare dentro un percorso definito, con criteri di invio chiari, accesso a modalità diagnostiche innovative, previsione di strumenti digitali adeguati e raccordo tempestivo con la specialistica. Per rafforzare la gestione dello 2 scompenso cardiaco è necessario garantire alla medicina territoriale un modello condiviso per orientare il paziente verso il setting più appropriato”. Il confronto ha inoltre evidenziato la necessità di valorizzare il punto di vista dei pazienti. Giulia Levrero, Delegata dell’Associazione Italiana Scompensati Cardiaci, ha evidenziato che “le associazioni di pazienti svolgono un ruolo essenziale nel far emergere le difficoltà quotidiane legate allo scompenso cardiaco. Rafforzare il dialogo tra pazienti, clinici e Istituzioni significa costruire percorsi più vicini ai bisogni concreti delle persone, capaci di garantire continuità, informazione e supporto anche dopo la dimissione ospedaliera”. Il documento presentato in Assemblea Regionale Siciliana, realizzato con il contributo non condizionante di AstraZeneca Italia e Bayer Italia, richiama, tra le principali raccomandazioni, l’impiego sistematico del biomarcatore NT-proBNP nei setting territoriali per promuovere la diagnosi precoce e la stratificazione del rischio, la definizione di criteri di accesso e presa in carico e l’integrazione di strumenti digitali innovativi. Attraverso l’iniziativa è stata ribadita l’importanza di sostenere l’implementazione di un Percorso Preventivo Diagnostico Terapeutico Assistenziale regionale dedicato allo scompenso cardiaco, capace di considerare diagnosi precoce, accesso tempestivo alle terapie e organizzazione territoriale in ogni area della Regione. – Foto Esperia – (ITALPRESS).

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