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mercoledì 26 giugno 2019

Attualità martedì 24 gennaio 2017 ore 12:35

No alla consegna della posta a giorni alterni

Il sindaco Lorenzini

L'amministrazione comunale in prima linea contro la scelta di Poste spa. Lorenzini: "Con l'azienda una serie di impegni disattesi"



RIGNANO SULL'ARNO — L'amministrazione comunale di Rignano sull'Arno contro Poste spa e la decisione di consegnare la posta a giorni alterni in varie parti della Regione, in un'azione di spending review che ha scontentato tutti i Comuni interessati.

“Con Poste Italiane c'è una lunga serie di impegni disattesi - ha dichiarato Daniele Lorenzini, sindaco di Rignano sull'Arno, che ha ripercorsi i rapporti degli ultimi anni - Nel 2012 è arrivata la chiusura dell'ufficio di San Donato in Collina con un preavviso insufficiente per attenuare i disagi della popolazione e senza la minima consideraione delle nostre proposte alternative. Nella primavera del 2014 è stata declinata la richiesta dell'amministrazione (approvata ad unanimità con Delibera di Consiglio) con cui, viste le lunghe code, si chiedeva l'apertura pomeridiana dell'ufficio del capoluogo due volte a settimana. In risposta si erano promessi ulteriori monitoraggi di cui, ad oggi, non si è avuto ancora notizia”. 

“Ci sono stati altri incontri - ha continuato il sindaco - tra cui quello per l'attivazione dello sportello virtuale nei locali del Palazzo Comunale: altra promessa disattesa”.

“Voglio ricordare a Poste Italiane che sono il gestore incaricato del servizio postale universale in Italia, fare servizio pubblico è un onere ma anche un onore - ha concluso Lorenzini - E' pertanto inaccettabile apprendere da anonime note in Pdf che a Rignano, nel corso del 2017, sarà attivata la consegna della corrispondenza a giorni alterni. Chiediamo a Poste di non attuare questa scelta che andrebbe a penalizzare ulteriormente un territorio vivo e con un'economia che cerca di affermarsi in un periodo difficile. Dispiace annotare che, per l'ennesima volta, una società concessionaria di servizi pubblici abbia evitato un confronto diretto e trasparente con un'amministrazione che vive tutti i giorni questo territorio e che sarebbe stata in grado di contestualizzare la nostra situazione senza penalizzare ulteriormente i cittadini”.



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