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domenica 25 agosto 2019

INCONTRI D'ARTE — il Blog di Riccardo Ferrucci

Riccardo Ferrucci

Riccardo Ferrucci è nato Pontedera e vive a Calcinaia. Giornalista e critico ha pubblicato numerosi volumi sul cinema e sull’arte. Tra le sue pubblicazioni “Paolo e Vittorio Taviani , la poesia del Paesaggio”, editore Gremese. Ha diretto la rivista letteraria Ghibli ed ha collaborato con importanti istituzioni pubbliche. Attualmente è funzionario della Regione Toscana.

Pino Procopio: il regno della fantasia

di Riccardo Ferrucci - mercoledì 07 agosto 2019 ore 16:34

Pino Procopio

Pino Procopio è un pittore, scultore e illustratore italiano esponente del figurativismo. Studi artistici iniziati al Liceo artistico di Catanzaro, ma ultimati a Roma, dove, nel 1982, si laurea in Architettura all’Università “La Sapienza”. E’ uno dei pittori italiani più significativi nel panorama contemporaneo, animato da una inesauribile fantasia. Nel 2002 realizza il dipinto per il manifesto della “Giornata Mondiale del Libro e del Diritto d'Autore”, patrocinata dall'UNESCO. I Monopoli di Stato gli commissionano, nel 2003, la realizzazione del dipinto da apporre sul biglietto della Lotteria Europea e nel 2004 realizza il dipinto che verrà apposto sul biglietto della Lotteria Italia. Nel 2005 il Ministero delle Comunicazioni promuove a Roma una sua mostra che racconta l'evoluzione del servizio postale italiano in 100 anni di storia. Nel 2008, a Roma, il Museo Boncompagni-Ludovisi della Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea (GNAM) allestisce “Ulisse, scene di un viaggio”. Nel 2017, con il patrocinio dell’ UNESCO e MIUR, ha luogo la mostra “Baadaye, Pinocchio d’Africa”, una rivisitazione della favola di Pinocchio, in chiave moderna, legata al dramma dell’ immigrazione. Nel 2019, il Comune di Ascoli Piceno gli commissiona la realizzazione del prestigioso Palio della Quintana della storica giostra di Agosto. Contemporaneamente, sempre ad Ascoli Piceno, ha luogo una mostra personale presso la Galleria 2019. Adesso la sua pittura approda in Toscana, dove a settembre presenta una sua mostra “Visioni oniriche” al Palazzo del Pegaso della Regione Toscana e alla Galleria Florence Art Gallery.

Quali sensazioni provi ad esporre per la prima volta a Firenze, una delle città più significative per l’arte, dove hanno vissuto e lavorato maestri come Leonardo, Michelangelo, Piero Della Francesca .

Firenze è la placenta del mondo, il nutrimento di arte e cultura. Contenitore di arte e bellezza.

Nella mostra “Visioni oniriche” presenterai dei dipinti inediti dedicati a Firenze, che partono da immagini della città e da luoghi celebri. Ci puoi parlare di questi nuovi lavori ?

Per il mio modo di dipingere, e’ un esperimento che ho portato avanti recentemente, con la città di Ascoli Piceno, dove ho dipinto anche il Palio della Quintana. Ho stampato su tela delle immagini e degli scorsi della città che diventano sfondo dell’opera,come un palcoscenico, dove gli accadimenti, e i miei personaggi invadono la scena e le architetture . E’ un processo creativo che vorrei portare avanti anche con Firenze.

Un articolo molto bello sulla tua pittura di Costanzo Costantini parla di Ennio Flaiano a proposito del tuo lavoro. Flaiano è un personaggio centrale per il cinema e la cultura italiana. Cosa ti lega a questo personaggio illustre?

Il pensiero centrale di Flaiano, con le dovute distanze, è lo stesso che anima il mio lavoro: dissacrare e ironizzare tutti gli aspetti della vita. Flaiano ha compiuto questo percorso insieme ad altri personaggi illustri, come Mino Maccari, Federico Fellini e altri autori che erano vicini alla rivista Marco Aurelio. Attraversare il mondo con uno sguardo ironico è questo il pensiero dominante di Flaiano che ha influenzato anche il mio modo di raffigurare il mondo ed i suoi variegati personaggi.

Come scegli i personaggi che animano le tue storie?

Ho scelto i protagonisti delle mie storie togliendoli alle pagine di mitologia, alle favole, alle fiabe, al cinema e alla letteratura, alla vita di tutti giorni . E’ stato come prendere il treno per fare un viaggio: il divertimento non è il viaggio in sé, ma organizzarlo, crearlo, così accade per le storie che racconto.

Vorrei parlare di due pittori toscani recentemente scomparsi, Luca Alinari ed Antonio Possenti, che nella loro figurazione fantastica e nell’esplosione di colori ricordano da vicino la tua arte. Hai conosciuto questi due autori ?

Luca Alinari l’ho conosciuto personalmente qualche anno fa a casa sua . Personaggio dall’aspetto elegante, filiforme come una scultura di Giacometti, con occhi da lupo. Persona colta, affabile, profonda. Possenti non l’ho conosciuto personalmente, ma ho apprezzato molto il suo lavoro, abbiamo dei punti di contatto, spesso attraversiamo, con la nostra fantasia, luoghi, personaggi, animali che un po’ si assomigliano.

Nella tua pittura, ricca di colori e sogni, ci sembra di cogliere un sentimento di inquietudine e di paura, un mondo visto con gli occhi di un bambino.

Non direi che esiste un sentimento di paura, magari tutta la mia descrizione del mondo è fatta con una grafia infantile, come se il mondo fosse visto con la sensibilità profonda che hanno i bambini. che esprimono anche i concetti più seri in modo divertente.

Mi vengono in mente le parole di Carlo Cassola che, in uno dei suoi ultimi scritti di impegno antimilitarista, affermava che i bambini non avrebbero mai pensato ad una nuvola radioattiva, i bambini pensano più e meglio dei grandi.

I bambini se guardano una nuvola vedono una nuvola, non pensano all’inquinamento o a quello che si può nascondere dietro. Ho realizzato anche dei laboratori con i bambini e li ho fatti esprimere in piena libertà, senza nessuna regola, hanno realizzato delle opere straordinarie, di una fantasia assoluta.

Riccardo Ferrucci

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