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Attualità giovedì 29 aprile 2021 ore 07:00

“Quei lavori alla scuola sono un rebus”

operaio tetto
Foto di repertorio

Per “Sinistra per Pelago” l’intervento al tetto del plesso di S. Francesco rischia di essere inutile e smantellato per fare altre opere strutturali



PELAGO — “Sinistra per Pelago” ha sollevato più volte i suoi dubbi sui lavori al tetto della scuola elementare di San Francesco. Ha chiesto al Comune di avere spiegazioni sull’opera – a quanto pare – senza avere risposta. Un’opera ritenuta un rebus dalla lista di opposizione perché potrebbe rivelarsi inutile – con spreco di denaro – se dall’indagine sismica in corso sulla struttura emergerà la necessità di interventi strutturali anche al tetto.

“Dalla metà di febbraio ci stiamo impegnando per comprendere quale sia la logica che ha guidato l’amministrazione comunale nel programmare l’intervento operato sulla scuola elementare di San Francesco, ma dobbiamo ammettere che ancora oggi, dopo un intenso carteggio con l’assessore ai Lavori Pubblici, non riusciamo a risolvere questo rebus. Il Comune di Pelago ha deciso di installare la guaina bituminosa impermeabilizzante sulla copertura della scuola. Importo preventivato, tra lavorazioni (togli tutte le tegole, posa la guaina e rimetti tutte le tegole) e ponteggi circa 70.000 euro” spiegano da Sinistra per Pelago entrando nel merito della vicenda.

“Tutto bene, se non fosse che è in corso un’indagine sismica su quel fabbricato e che molto probabilmente, nell’immediato futuro, si dovrà intervenire sulle strutture, tetto compreso, di fatto rimuovendo il lavoro realizzato ora, cioè buttando via i 70.000 euro spesi oggi. Un po’ come fare il tagliando alla macchina prima di portarla al disfacimento! Abbiamo fatto una interrogazione, ma ancora, come dicevamo, non sono riusciti a chiarirci il perché di questa bizzarria nella tempistica, tanto che siamo stati costretti a ripresentare l’interrogazione per tre volte, per provare ad avere una informazione chiara che ci spiegasse la logica di questa scelta”.

“Tra le altre cose – aggiungono gli esponenti della lista di minoranza - facendo questo intervento così invasivo e costoso, non è stato previsto il posizionamento di alcun isolante termico sul tetto (alla faccia dell’emergenza energetica e climatica), e non è stata prevista l’installazione dei sistemi anticaduta (linea vita, i sistemi che permettono di andare in sicurezza sui tetti, obbligatori in Toscana da 2005), perché, ci dicono, non sono certi della tenuta delle strutture. Però ci hanno investito 70.000 euro di impermeabilizzazione su quelle strutture! Ora verrà il dubbio: ma se lo hanno fatto vuol dire che era urgente, che pioveva nelle classi con i ragazzi dentro”.

“Forse, non lo sappiamo perché in nessuna delle tre risposte ci è stata rappresentata l’entità del problema, ma considerato che la guaina non era presente su questo tetto (parola dell’Assessore ai Lavori Pubblici) e che quindi la copertura stava funzionando così da almeno 30 anni, si sarebbero potute rimettere a posto le tegole eventualmente rotte o spostate e rimandare l’intervento a quando sarà chiaro quali lavori andranno fatti per rendere sismicamente sicuro l’edificio. Se mai riusciremo a venire a capo di qualcosa – conclude il movimenti di opposizione - vi informeremo”.

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