Questo sito contribuisce alla audience di 
QUI quotidiano online.  
Percorso semplificato Aggiornato alle 19:39 METEO:PONTASSIEVE17°25°  QuiNews.net
Qui News valdisieve, Cronaca, Sport, Notizie Locali valdisieve
Venerdì 05 Giugno 2026
Tutti i titoli:
corriere tv
Il matrimonio di Dua Lipa e Callum Turner a Palermo: la città blindata per i festeggiamenti, il racconto dell'inviata
Il matrimonio di Dua Lipa e Callum Turner a Palermo: la città blindata per i festeggiamenti, il racconto dell'inviata
new

Banca Ifis, con i nuovi stadi in Italia fino a 5,3 mln di spettatori in più

PARMA (ITALPRESS) – L’ammodernamento degli stadi di calcio in Italia porterebbe a un potenziale aumento di 5,3 milioni di spettatori per il pallone nostrano e a una spesa diretta sul territorio pari a 1,3 miliardi di euro che consentirebbe al nostro sistema calcistico di colmare il gap con le maggiori leghe europee. L’arrivo di Euro2032 […]



PARMA (ITALPRESS) – L’ammodernamento degli stadi di calcio in Italia porterebbe a un potenziale aumento di 5,3 milioni di spettatori per il pallone nostrano e a una spesa diretta sul territorio pari a 1,3 miliardi di euro che consentirebbe al nostro sistema calcistico di colmare il gap con le maggiori leghe europee. L’arrivo di Euro2032 nel nostro Paese, inoltre, consentirebbe all’Italia di sfruttare un grande evento per creare una legacy solida e duratura nel tempo, sulla scia di quanto fatto recentemente con i Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026. Sono queste le principali evidenze di “Nuovi stadi ed Euro2032: quando infrastrutture e grandi eventi diventano valore”, il focus dell’Osservatorio sullo Sport System 2026 che Banca Ifis, attraverso la divisione Ifis Sport, ha presentato oggi a Parma in occasione del Festival della Serie A. La presentazione del rapporto si è tenuta all’interno di un panel che ha visto il coinvolgimento del presidente di Banca Ifis, Ernesto Fùrstenberg Fassio, dei numeri 1 di Cagliari e Lazio, rispettivamente Tommaso Giulini e Claudio Lotito, e del commissario per gli Stadi di Euro2032, Massimo Sessa. “Oggi gli stadi di calcio non sono più semplici luoghi ospitanti una competizione, ma piattaforme civiche multifunzionali, integrate nel tessuto urbano. L’analisi condotta dal nostro Ufficio Studi evidenzia come non esista una soluzione unica, ma come ogni territorio debba sviluppare il proprio modello di impianto in coerenza con le caratteristiche locali e le ambizioni di sviluppo”, spiega Ernesto Fùrstenberg Fassio, presidente di Banca Ifis. “In tutti i casi, la direzione è chiara: ampliare la funzione dello stadio oltre il matchday, rafforzare il legame con il territorio e intercettare nuovi pubblici. Strutture moderne e polifunzionali possono infatti attivare nuova domanda. Si stima che oltre 5,3 milioni di italiani in più sarebbero disposti a frequentare gli stadi, generando un impatto economico diretto pari a circa 1,3 miliardi di euro. Gli stadi non sono soltanto leve di sviluppo locale, sono anche una condizione abilitante per cogliere appieno le opportunità offerte dai grandi eventi internazionali. In questa prospettiva, l’orizzonte di Euro2032 rappresenta un’occasione unica per il sistema Paese”, ha aggiunto il presidente di Banca Ifis. Lo studio evidenzia che il legame tra italiani e calcio resta solido dal momemto che circa il 52% della popolazione lo segue, pur se il coinvolgimento evolve verso nuove aspettative. In questo contesto, lo sviluppo di impianti moderni è in grado di attivare domanda aggiuntiva: si stima che il rinnovamento degli stadi di calcio in Italia porterebbe il 24% dei tifosi che attualmente non va allo stadio a provare questa esperienza, per un totale di 5,3 milioni di nuovi spettatori. Questo aumento genererebbe di conseguenza una spesa diretta sul territorio pari a 1,3 miliardi di euro, a conferma del ruolo centrale negli stadi per le economie territoriali. Per analizzare lo scenario, l’Ufficio Studi di Banca Ifis ha realizzato un benchmarking di 16 best practice internazionali, individuando 4 modelli di riferimento che rappresentano altrettanti paradigmi evolutivi per il calcio italiano, ciascuno con un ruolo specifico in termini di posizionamento, integrazione urbana e impatto economico: • Global Stadium – grandi hub internazionali, progettati per ospitare eventi globali e massimizzare l’attrattività turistica e commerciale; • Urban Stadium – stadi pienamente integrati nel tessuto cittadino, con forte connessione a servizi, mobilità e vita urbana; • Local Stadium – infrastrutture radicate nel territorio, focalizzate sulla comunità e sulla sostenibilità economica locale; • Glocal Stadium – modelli ibridi che combinano rilevanza internazionale e identità territoriale, adattando l’offerta del club a scala locale e globale. Questo framework risulta già applicabile a 21 stadi nel nostro Paese, confermando come l’Italia abbia avviato un percorso di rinnovamento infrastrutturale che, seppur ancora disomogeneo, presenta ampi margini di sviluppo. Alcuni interventi sono già stati realizzati, mentre altri sono in fase di progettazione o pianificazione, delineando una traiettoria che può ridefinire il ruolo degli impianti sportivi all’interno delle città e dell’economia nazionale. Nel nuovo scenario gli stadi evolvono da luoghi dedicati alla competizione sportiva a infrastrutture multifunzionali, aperte e integrate con il territorio, in grado di offrire esperienze prima, durante e dopo l’evento. L’attrattività degli impianti si gioca infatti su più dimensioni: la capacità di ospitare eventi internazionali anche extra-calcistici (Glocal), il forte legame con la città (Urban), l’attenzione alla sostenibilità ambientale ed economica (Local) e la qualità dei servizi offerti ai tifosi (Glocal). Il tema infrastrutturale assume una rilevanza ancora più strategica in vista di Euro2032, che vedrà l’Italia ospitare, insieme alla Turchia, 26 partite. L’evento potrà contare su oltre 1,1 milioni di spettatori attesi, una permanenza media superiore a tre notti e un’audience globale stimata in oltre 5,4 miliardi di persone, generando un impatto complessivo per il Paese pari a circa 4,6 miliardi di euro. Questo dato è la risultante di: 0,8 miliardi di euro di heritage infrastrutturale; 1,0 miliardi di euro di spesa diretta sul territorio; 2,8 miliardi di euro di spesa differita sul territorio entro 12-18 mesi dalla fine di Euro2032. In questo scenario, il rinnovamento degli stadi si configura come un abilitatore decisivo per cogliere appieno il potenziale dell’evento e rafforzare il posizionamento internazionale dell’Italia che, a oggi, può essere certa di contare su 3 stadi per Euro2032, nelle città di Roma, Milano e Torino, mentre le ulteriori 2 infrastrutture sono ancora da definire. Il tutto entro l’ottobre 2026, quando l’Uefa si esprimerà definitivamente sui Paesi e, conseguentemente, sugli impianti ufficiali che ospiteranno la competizione continentale. – foto ufficio stampa Banca Ifis – (ITALPRESS).

Se vuoi leggere le notizie principali della Toscana iscriviti alla Newsletter QUInews - ToscanaMedia. Arriva gratis tutti i giorni alle 20:00 direttamente nella tua casella di posta.
Basta cliccare QUI

Ti potrebbe interessare anche:

Iscriviti alla newsletter QUInews ToscanaMedia ed ogni sera riceverai gratis le notizie principali del giorno