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Attualità giovedì 08 aprile 2021 ore 12:16

Arriva la bolletta per un servizio che non c’è

persona che fa i conti

Alcuni cittadini hanno ricevuto richiesta di pagamento per la fognatura cui non sono agganciati. “Insieme per Rufina” chiede l’intervento del Comune



RUFINA — Arriva la bolletta di Publiacqua con la richiesta di pagamento anche per la fognatura ma le loro abitazione non usufruiscono del servizio. I cittadini di Rufina che hanno segnalato il problema vivono infatti in case non collegate alla rete fognaria ma hanno pozzetti che vengono svuotati, su richiesta, da aziende private. E allora perché hanno ricevuto l’avviso di pagamento da parte della società del servizio idrico? Pagamento che, tra l'altro, hanno effettuato trovandosi così a pagare due volte per un solo servizio.

A raccogliere le segnalazioni e a chiedere al Comune di Rufina di intervenire per risolvere la questione è la lista di opposizione “Insieme per Rufina”.

“Molti cittadini ci hanno comunicato perplessità sulle bollette Publiacqua, a proposito della voce ''fognatura'', accanto alla quale si aspettavano di trovare un importo pari a zero, anziché una cifra che pesa il 20/30% del totale” spiegano Antonio Polverini coordinatore del movimento e Chiara Mazzei capogruppo della lista in consiglio comunale.

Si tratta infatti di utenti Publiacqua le cui abitazioni non sono collegate alla rete fognaria, ma sono dotate di impianto di deposito delle acque reflue privato o condominiale, che periodicamente viene svuotato da un'azienda privata. Le loro acque reflue non sono depurate dagli impianti pubblici, perché sono smaltite da aziende private. Gli utenti in questione, quindi, stanno pagando due volte per lo stesso servizio, che usufruiscono però solo una volta”.

“Si tratta di utenze – aggiungono i due esponenti di “Insieme per Rufina” - che si trovano sia in aperta campagna, dove è difficile l'allacciamento alla rete fognaria, ma si tratterebbe anche di utenze in lottizzazioni relativamente recenti, che si trovano nel capoluogo di Rufina. Considerando la normativa specifica (L. 36/94), ed alcune sentenze della Corte di Cassazione e della Corte Costituzionale, emerge chiaramente che le tariffe del servizio idrico sono un corrispettivo e non una tassa”.

“Su questo principio – concludono Polverini e Mazzei - chiediamo al Consiglio Comunale di farsi garante dei diritti dei cittadini di Rufina, e che sia l'amministrazione di Rufina a tutelarli, chiedendo essa stessa un rimborso all'ente per quelle utenze che fino ad oggi hanno pagato un corrispettivo non dovuto”. 

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