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Attualità sabato 01 maggio 2021 ore 12:00

Rsa Sereni Orizzonti, Giannelli preoccupato

Un momento della manifestazione
Un momento della manifestazione dei lavoratori di Sereni Orizzonti a Firenze

L’esponente di Forza Italia dopo lo sciopero dei dipendenti delle strutture per anziani: “Tenere alta la guardia sul fronte occupazionale”



VALDISIEVE — “Sulla stampa sono emerse indiscrezioni relative a problemi sul fronte occupazionale ed abbiamo quindi ritenuto opportuno presentare a Dicomano una interrogazione per sapere se l'amministrazione comunale ha informazioni dettagliate sulla situazione, viste le ricadute potenziali sul territorio”.

Giampaolo Giannelli vicecoordinatore provinciale Forza Italia e capogruppo centrodestra Dicomano interviene sulle sorti della Rsa Villa San Biagio i cui lavoratori ieri hanno scioperato insieme ai colleghi delle altre strutture per anziani gestite da Sereni Orizzonti nel territorio fiorentino e partecipato a una manifestazione di protesta a Firenze.

In Valdisieve oltre alla casa di riposo di Dicomano vi è anche la struttura Monsavano a Pelago; vi sono poi Valverde (Firenzuola), Villa i Pitti (Signa), Villa Desiderio (Firenze), Arcolaio (Firenze). Realtà che complessivamente impiegano oltre 200 lavoratori. Dopo la manifestazione di ieri a Firenze, Giannelli sottolinea la necessità di “tenere alta la guardia” per le due residenze per anziani della vallata.

“Finora sappiamo che l'assistenza ai degenti è sempre rimasta sugli standard abituali, grazie al sacrificio e all'impegno del personale ma è bene tenere alta l'attenzione anche da questo punto di vista” afferma Giannelli.

Come ricorda l’esponente di Forza Italia “tra le ragioni dello sciopero vi sono l’esternalizzazione delle manutenzioni e la minaccia di licenziamento dei manutentori; l’inquadramento a livello inferiore di personale qualificato; i ritardi nell’erogazione di bonus fiscali e assegni famigliari; il mancato pagamento degli straordinari; i carichi di lavoro e i turni di servizio insostenibili; la riduzione di ore di lavoro nelle cucine con conseguente aggravio di ore straordinarie e scadimento della quantità/qualità dei cibi; il mancato rinnovo dei contratti a termine”.

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